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Lampada fatta a mano riciclando una bottiglia di plastica


Ricetta dell'Architetto Brambilla

per la preparazione con le proprie mani in un' ora di una lampada impiegando una bottiglia di plastica



Antefatto

Per la Festa del papà, mio figlio Pietro Carlo mi ha regalato un piccolo oggetto che aveva costruito con le sue mani alla scuola materna con l'aiuto della maestra. Si trattava di un ciondolo-portachiavi realizzato con un pezzo di plastica verde ritagliato in forma triangolare da una bottiglia dell'acqua minerale. Gli spigoli ed i bordi erano stati resi non taglienti deformandoli probabilmente con il calore, forse la fiamma di un accendino.
Da quel giorno ho cominciato a guardare con curiosità le bottiglie di plastica che transitavano sulla nostra tavola: tra tutte quella dell'aranciata San Pellegrino da un litro e mezzo mi è sembrata la più interessante, con il suo "collo" attorcigliato che ne consente una salda presa, a differenza delle altre più deformabili e sfuggenti. Curiosa anche la sua bombatura superiore a forma d'arancia con perfino riprodotta in rilievo la rugosità della buccia.
Un giorno ho provato a rimuovere l'etichetta dal suo fusto liscio e trasparente guardando attraverso il quale il mondo diventa tutto arancione come con quel magico paio d'occhiali da sci che da ragazzino indossavo nelle giornate di foschia, o come negli esperimenti di alcuni giovani architetti olandesi con le ampie vetrate colorate dei bowindow protesi sul mare di Amsterdam all'isola del Borneo.

Ricetta

per la preparazione con le proprie mani in un' ora di una lampada impiegando una bottiglia di plastica dell'aranciata.

Ingredienti

  • 1 bottiglia di plastica da 1 litro e mezzo di aranciata San Pellegrino;
  • 1 portalampada nero con attacco E 27 nero
  • 1 lampadina PAR 20 da 50 w
  • da tre a 6 metri (o anche più secondo le necessità) di normale cavo in rame rivestito con plastica nera;
  • 1 interruttore da filo di colore nero (meglio se del tipo disegnato da Achille Castiglioni di forma ovale con l'interruttore a cursore);
  • 1 spina di colore nero (interruttore e spina possono essere eliminati se anziché una presa si ha a disposizione un normale punto luce a soffitto o parete già comandato da altri pulsanti da parete);
  • 1 gancio da soffitto.

Preparazione del corpo luminoso (circa 20 min.)

Dopo aver bevuto l'aranciata, lavare bene la bottiglia al suo interno. Rimuovere l'etichetta plastificata, tagliandola con un paio di forbici. Ripulire il fusto della bottiglia dai residui dell'adesivo che tratteneva l'etichetta, impiegando un batuffolo di cotone e un po' di carta igienica imbevuta di trielina.
Prendere un affilato coltello da cucina, porre la bottiglia su di un tagliere e mozzare alle due estremità prima la vite per il tappo e poi il fondo.
Con un paio di forbici tagliare la testa bombata a forma di arancia della bottiglia in quattro spicchi per una profondità di circa tre centimetri che serviranno poi a inserire al suo interno la lampadina PAR 20, che non può essere inserita da sotto in quanto è più larga del collo ritorto della bottiglia).
Tagliare il fusto a piacere in sei, sette od otto strisce, o linguette, fino al bordo ove inizia la rugosità.. L'estremità libera di ciascuna linguetta può essere lasciata di forma arrotondata sempre usando le forbici.
Per dare forma alla lampada è necessaria una fiamma, per esempio quella dei fornelli da cucina. Per controllare la deformazione delle linguette è opportuno usare una pinza, preferibilmente del tipo a becco lungo, con i manici isolati in lodo da non scottarsi. Avvicinare la prima linguetta alla fiamma e lasciare che questa la deformi arricciandola un poco; con la pinza è possibile orientare la deformazione ed evitare che la linguetta si arrotoli su se stessa. Ripetere l'operazione con le altre linguette, cercando di ottenere una forma più o meno regolare, simile a quella di un fiore.


Preparazione parte elettrica (circa 35 min.)

Tagliare a misura il cavo misurando la lunghezza del tratto fra il punto di alimentazione e il gancio di sospensione e da qui fino all'altezza cui si vuole sospendere la lampada. La prima misura deve essere incrementata di 1,2 – 1,5 volte a seconda di quanto si vuole tenere "molle" il cavo, la seconda misura invece deve essere ridotta dell'ingombro della lampada che è di circa 20 cm. Se la lampada è collocata sopra un tavolo, l'altezza consigliata da terra è tra i 145 ed i 155 centimetri. Poiché per ogni lampada servono due cavi (tensione e neutro), la lunghezza complessiva del cavo da acquistare è pari a due volte la lunghezza calcolata come illustrato sopra.

Facciamo un esempio:
L: lunghezza cavo necessario;
D: distanza fra punto di alimentazione e gancio a soffitto= 50 cm.
i: indice di "mollezza del cavo" 1,2
Hs: altezza gancio a soffitto = 300 cm.
Ht= altezza da terra della lampada = 145 cm
I: ingombro lampada 20 cm
L: ( D x 1,2 + Hs – Ht – I) x 2 = (50 x 1,2 = 60) + ( 300 - 145 - 20 =135) x 2 = 390 cm.

Una volta tagliato a misura il cavo, vanno collegate alle sue estremità la spina e il portalampada, sopra il quale, ad una distanza di circa 10 centimetri, può essere inserito l'interruttore. Se non avete mai eseguito collegamenti elettrici di questo tipo, potete chiedere di farlo al vostro elettricista o a qualche altro vostro conoscente.


Montaggio in opera (circa 5 min.)

Una volta ultimata la preparazione, fare un nodo al cavo in modo da creare un occhiello da appendere al gancio a soffitto. Avvitare la lampadina sul portalampada, e inserirla dall'alto nel corpo luminoso arancione, stano attenti a non tagliarsi, aprendo i quattro "spicchi" in cui è stata tagliata la parte bombata della bottiglia.
A questo punto la lampada è pronta per essere accesa; spostate l'interruttore e …buona luce!




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